Vito Distante
info -at- vitodistante.it

"Attualità Zebrate" di Vito Distante

Concetta Bevilacqua - Storico e Critico d'arte

Il maestro Distante raggiunge attraverso la creazione delle sue opere una totale armonia giungendo ad un’immagine vera, il reale per eccellenza. In questo modo la scelta dei soggetti da rappresentare quali zebre, nature morte, elementi marini, donne, uomini, paesaggi, animali, sfocia nella visione dell’iperrealismo.

La precisione delle forme, la realizzazione fotografica dei soggetti iconologici, il vetro che rifrange la luce mostrando come gli oggetti possano essere scomposti e ricomposti, tutto ciò fa sì che l’artista realizzi l’immagine giocando molto con la realtà.

Il maestro Distante non è attratto solo dalla creazione dell’opera, ma attraverso di essa invita l’osservatore a riflettere sulla società in cui viviamo. Una società che deve recuperare i valori e il rispetto della vita. Nelle sue opere che appartengono al gruppo dell’attualità scorgiamo una riflessione del maestro che è rivolta all’osservatore in una sorta di tacito e sommesso colloquio.

Il nostro artista, figlio della terra del Sud nella quale si respira aria pulita, si immerge nell’immensa distesa del mare, tra una natura di cui possediamo in mezzo a tante difficoltà la fortuna di un territorio che appare esso stesso un’opera d’arte; grida il suo dolore per la poca attenzione che l’uomo moderno possiede nei confronti della natura.

Troviamo questo messaggio nella maggior parte delle sue opere. Se ad esempio, ci soffermiamo ad osservare con attenzione il quadro dal titolo “Fuori luogo” riusciamo a comprendere l’essenza stessa delle opere del maestro Distante. Gli oggetti buttati sulla spiaggia, le bottiglie di vetro, che con la loro trasparenza, mirabilmente realizzata, ci permettono di vedere le pietre dall’altra parte, la lattina di coca-cola gettata tra queste cose e il pesciolino morto, non sono solo un alto esempio di abilità e di tecnica pittorica, ma trasmettono un messaggio molto forte, inquietante che ci porta a riflettere sui mali che giornalmente con gesti che sono diventati d’uso quotidiano arrechiamo al nostro mondo.

L’inquinamento, la produzione esagerata di immondizia causata dal consumismo, le nostre abitudini sbagliate, gesti realizzati con superficialità che stanno distruggendo inesorabilmente il nostro pianeta. Ecco allora l’intervento del maestro Distante, che attraverso la sua arte sublime, ci riempie gli occhi e il cuore, sottolinea questo suo dolore, il cui messaggio sociale è di riflessione per tutti.

I quadri del maestro Distante raccontano un altro male di cui soffriamo nella società, la perdita di ciascuno della propria intimità. Il telefonino oggetto d’uso quotidiano, di cui non possiamo più fare a meno è la causa maggiore di questa perdita, siamo continuamente spiati e intercettati. Nell’opera dal titolo “Fuori campo” il nostro artista ci racconta come non è più possibile ritrovare ciò che abbiamo ormai perduto, neppure se imbocchiamo la strada “del fuori campo”. Osservando i personaggi dell’opera ci rendiamo conto, che pur cambiando direzione e credendo inizialmente di non essere più spiati, l’artista continua il suo dialogo silente e riflessivo, ricordandoci che non serve cambiare direzione, così noi come i personaggi del quadro siamo consapevoli di aver perso già da tempo la nostra intimità.

La produzione artistica del maestro Vito Distante emerge in tutta la sua bellezza su quelle opere definite “zebrate”. La zebra, affascina da sempre il maestro per quella policromia così perfetta ed artistica, per la sinuosità, l’eleganza, il portamento di un animale nobile. Egli ritrova alcune di queste doti nelle donne che dipinge utilizzando elementi ripresi dalle zebre. Entrambi, anche se in modo diverso, possiedono l’eco ancestrale, le fattezze eleganti che sono già opera d’arte e che il maestro si diletta a realizzare a suo modo, donandogli personalità, anima, vibrazioni cromatiche.

La continua ricerca, la tecnica abilissima, i colori adoperati magistralmente, l’osservazione della realtà e la riflessione continua su di essa, le donne con i loro bambini che arrivano da terre lontane, vestite di colore, l’affascinante interesse per le zebre, l’amore per il mare e la natura fanno della produzione artistica del maestro Distante un artista unico ed eccellente. Il racconto della modernità sulla base di un’alta abilità pittorica e di un elevato intellettualismo che pone l’osservatore a riflettere in modo propositivo sui mali della nostra epoca.

 

Concetta Bevilacqua, Aprile 2009

Error processing SSI file